Recensioni verificate Soddisfatta del servizio.
Personale disponibile e gentile. Lo consiglio a tutti ...
Cliente Sorgente Genetica
logomysorgente

02  4948  5291

Aurora magazine

Ottenuti i primi dati genetici dell’immortalità

L’idra è un invertebrato acquatico che può rigenerare ogni parte del proprio organismo, perfino se tagliata a metà. Uno studio delle Università della California e di Harvard ne ha mappato il DNA, così da individuare i geni che rendono tutto questo possibile. In questo modo i ricercatori hanno ottenuto dati inestimabili, che in futuro saranno utilizzabili nell’ambito della medicina rigenerativa.

Il team guidato dalla dottoressa Juliano e dal dottor Siebert ha eseguito un sequenziamento genetico totale su alcune idre. Così facendo hanno seguito il processo di rigenerazione fase per fase, passando dalle tre linee di cellule staminali dell’invertebrato fino alle cellule adulte mature. Alla base di tutto questo ci sono dei meccanismo di regolazione genica, che potrebbero essere nascosti anche nel DNA umano.

Non si tratta del primo studio che studia l’idra per migliorare la medicina rigenerativa. Le straordinarie capacità di rigenerazione di questo organismo lo rendono di fatto immortale. I ricercatori di tutto il mondo stanno quindi cercando la chiave di questo processo, in modo da riprodurlo.

Fonte: ansa.it

Add a comment

Ottenuti i primi dati genetici dell’immortalità

L’idra è un invertebrato acquatico che può rigenerare ogni parte del proprio organismo, perfino se tagliata a metà. Uno studio delle Università della California e di Harvard ne ha mappato il DNA, così da individuare i geni che rendono tutto questo possibile. In questo modo i ricercatori hanno ottenuto dati inestimabili, che in futuro saranno utilizzabili nell’ambito della medicina rigenerativa.

Il team guidato dalla dottoressa Juliano e dal dottor Siebert ha eseguito un sequenziamento genetico totale su alcune idre. Così facendo hanno seguito il processo di rigenerazione fase per fase, passando dalle tre linee di cellule staminali dell’invertebrato fino alle cellule adulte mature. Alla base di tutto questo ci sono dei meccanismo di regolazione genica, che potrebbero essere nascosti anche nel DNA umano.

Non si tratta del primo studio che studia l’idra per migliorare la medicina rigenerativa. Le straordinarie capacità di rigenerazione di questo organismo lo rendono di fatto immortale. I ricercatori di tutto il mondo stanno quindi cercando la chiave di questo processo, in modo da riprodurlo.

Fonte: ansa.it

Add a comment

I test genetici non hanno conseguenze psicologiche negative

Da circa un quarto di secolo, gli scienziati si chiedono se i test genetici possono avere conseguenze negative. Le informazioni ricavate e gli eventuali rischi possono portare ad ansia e depressione? Un report del Hastings Center analizza la questione. I risultati sono in generale positivi, anche se piuttosto complessi. L’impatto dei test dipende infatti dalle ragioni del test, dal contesto sociale e dallo stato psicologico dell’individuo.

Il report si divide in tre parti:

  1. l’importanza del contesto sociale e storico sul modo in cui si accoglie il test;
  2. analisi degli studi che escludono l’impatto psicosociale dei test genetici;
  3. analisi degli studi che analizzano le conseguenze negative dei test genetici.

La seconda parte si concentra soprattutto sulle conseguenze dei test per il rischio di Alzheimer. Secondo i dati, non c’è un aumento significativo dei problemi di ansia e depressione nelle persone che hanno ricevuto risultati anche negativi. La terza, invece, associa alti livelli di ansia nelle donne che aspettano i risultati dei test prenatali. I test mettono infatti in evidenza l’incertezza intrinseca nella salute umana.

Le conclusioni sono in ogni caso positive. La ricezione delle informazioni riguardo eventuali anomalie non pare avere particolari conseguenze negative. In generale, l’impatto negativo sulla psiche è estremamente limitato e comunque bilanciato dalle tante conseguenze positive.

Fonte: thehastingscenter.org

Add a comment

Medicina personalizzata per tutti grazie ai test genetici

Il governo estone ha lanciato un programma di test genetici per tutti, per offrire terapie sempre più personalizzate. Lo scopo è migliorare la prevenzione delle malattie più comuni, dando consigli sullo stile di vita e individuando eventuali predisposizioni genetiche. L’iniziativa è il primo passo per programmi di medicina personalizzati disponibili per tutti, anche per le classi meno abbienti.

Il progetto EPERMED è finanziato con i fondi dell’Unione Europea. I ricercatori hanno sviluppato nuove tecniche per creare mappe genetiche individuali, così da calcolare il rischio di sviluppare le patologie più comuni. Secondo gli autori, l’approccio può essere scalato a livello nazionale in modo sostenibile. In questo modo le persone a rischio di diabete o tumore potrebbero agire per ridurre il rischio di ammalarsi.

Per il momento, il governo estone sta offrendo i test genetici gratuiti solo a 150.000 persone, circa il 10% della popolazione. I ricercatori inseriranno i dati nella Biobanca Estone, analizzandoli per oltre 700.000 mutazioni. Una volta concluse le analisi, daranno i risultati ai partecipanti e li inseriranno nei provider delle strutture autorizzate. Entro fine 2019, si dovrebbero finire le analisi delle prime 60.000 persone.

I test genetici usati per il progetto sono una tipologia low-cost che sfrutta gli SNP-array. I microchip identificano le variazioni più comuni, così da dare una mappa dei fattori di rischio presenti nel DNA. Sono più economici e veloci rispetto al sequenziamento totale del DNA, quindi compatibili con un futuro sequenziamento di massa.

Il database estone servirà a individuare i soggetti più a rischio, così da consigliarli su eventuali cambiamenti nello stile di vita. Inoltre, i medici potranno usarlo per prescrivere terapie ad hoc ed evitare a priori i farmaci meno efficaci.

Fonte: ec.europa.eu

Add a comment