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Aurora magazine

Negli Stati Uniti sono diminuiti i gemelli

Nelle tre decadi passate, i gemelli sono diventati un vero e proprio fenomeno culturale. Il paese comprendeva infatti il più alto numero di gemelli viventi nel mondo. La causa principale di questo boom fu il ricorso ai trattamenti per la fertilità, che iniziarono a diffondersi negli anni ‘80. Oggi, i gemelli sono tornati a diminuire. Cosa è successo?

Nel 1980, il tasso di parti gemellari era di circa l’1,8%. Fu allora che i trattamenti per la fertilità divennero sempre più comuni. A quel tempo, i trattamenti prevedevano ancora l’impianto di più embrioni per ciclo. Ciò aumentava le probabilità di avere un parto gemellare, a volte perfino tri-gemellare. Di conseguenza, la percentuale di gemelli aumentò di anno in anno perfino del 2%. Nel 2014, si arrivò a un tasso del 33,9%, più di un terzo dei parti totali.

Tra il 2014 e il 2018, abbiamo assistito a un nuovo calo di nascite di gemelli. Nel 2018, gli Stati Uniti hanno avuto “solo” il 32,6% di parti gemellari. La diminuzione è particolarmente evidente nelle donne più adulte: tra le mamme di 30-34 anni, il calo è stato del 10%; per quelle oltre i 35 anni, del 23% e passa. Invece, è rimasto quasi identico nelle donne intorno ai 20 anni.

Secondo gli autori del report, è difficile dire con certezza quali sono le cause del calo. Concentrandosi nelle fasce più adulte, però, è probabile che sia legato ai cambiamenti nelle tecniche di fecondazione assistita. Al giorno d’oggi, infatti, è raro che i medici trasferiscano più di un embrione per volta. Le gravidanze multiple hanno meno probabilità di successo e sono anche più pericolose per le future mamme.

Fonte: sciencealert.com