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Aurora magazine

L’autismo è diagnosticabile nel primo anno di vita?

Uno studio della University of California San Diego School of Medicine dà la conferma: le nuove diagnosi di autismo sono affidabili. Se eseguite da professionisti specializzati, possono individuare i primi sintomi quando il bambino ha solo 14 mesi. Ciò permette di intervenire prima e conferma che l’autismo nasce in età prenatale.

Secondo diversi studi, l’autismo si sviluppa nel primo o nel secondo trimestre di gravidanza. I primi sintomi sarebbero inoltre visibili entro il primo anno di vita, anche se spesso trascurati. Eppure, una diagnosi precoce potrebbe migliorare i trattamenti in maniera incisiva. Basterebbe insegnare ai genitori quali sono i campanelli di allarme, affinché si rivolgano a degli esperti senza perdere tempo.

Gli autori di questo studio hanno messo alla prova questo approccio, soprattutto per capire quando si può parlare di diagnosi definitiva. Hanno analizzato 1269 neonati, 441 con disturbi dello spettro e 828 no. I bambini avevano ricevuto la prima diagnosi tra i 12 e i 36 mesi di età, con esiti differenti.

Tra i bambini di 12-13 mesi c’è stato un alto tasso di diagnosi sbagliate, sia un senso sia nell’altro. Alcuni bambini in apparenza autistici si sono rivelati sani e viceversa. Le diagnosi eseguite a partire dal 14o mese di vita, invece, si sono rivelate quasi certe. Ciò significa che un professionista può diagnosticare un caso di autismo nel primo anno di vita o comunque poco dopo.

Fonte: ucsd.edu