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Latest news from the world of genetics


Una donna transgender può tornare fertile?

Uno studio della dottoressa Hanna Valli-Pulaski esamina il caso di due giovani donne transgender che sono tornate fertili. Le due hanno interrotto la terapia ormonale nella speranza di riprendere la produzione di spermatozoi. Un tentativo ha dato risultati positivi, l’altro no.

Una donna transgender deve seguire una specifica terapia ormonale che la aiuta ad apparire più femminile. La terapia interrompe però la produzione degli spermatozoi, rendendo la persona di fatto sterile. D’altra parte, interrompere l’assunzione dei farmaci è un grosso trauma per una persona transgender e non sempre dà dei risultati.

Il team ha esaminato i registri medici di due donne transgender che hanno interrotto la terapia ormonale per avere campioni di sperma utilizzabili. Li ha confrontati con i dati di un’altra donna transgender che aveva conservato lo sperma prima della transizione.

La prima paziente stava prendendo un farmaco chiamato Lupron. Preso durante l’adolescenza per almeno 6 mesi, il farmaco blocca la pubertà. La paziente ha interrotto l’assunzione e dopo 5 mesi ha ripreso a produrre spermatozoi. I campioni sono risultati di buona qualità e utilizzabili per la IVF. Purtroppo per la seconda paziente è stato più difficile.

Interrompere l’assunzione dei farmaci provoca una serie di cambiamenti fisici: ricresce la barba, la voce si fa più profonda. Per tornare a un aspetto più femmineo serve tempo e può essere un grosso stress per una persona. È quanto è successo alla seconda paziente: la donna assumeva estradiolo e spironolactone da più di due anni. Dopo 4 mesi di interruzione e ancora nessun risultato, la paziente si è arresa e ha ripreso con il percorso di transizione.

Fonte: deccanchronicle.com

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