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Aurora magazine

Sindrome di Lynch: cos’è e cosa provoca

La sindrome di Lynch è una sindrome di predisposizione genetica, detta anche Hereditary Non-Polyposis Colorectal Cancer (HNPCC). Chi ne soffre ha molte più possibilità di sviluppare un cancro del colon-retto nel corso della vita. La sindrome predispone inoltre anche ad altri tipi di tumore, come quello dell’endometrio, alle ovaie, al pancreas e altri.

Benché la sindrome di Lynch sia definita “Non-Polyposis”, il cancro del colon-retto si sviluppa di solito a partire da dei polipi adenomatosi. Questi si trasformano in maniera maligna e danno origine al tumore. Ciononostante, i polipi in questione sono molto meno numerosi e diffusi che in altre patologie, come ad esempio la Poliposi Adenomatosa Familiare.

I casi di cancro del colon-retto sono circa il 10-15% di tutti i tumori. Il loro sviluppo coinvolge sia fattori genetici che ambientali, come la dieta ricca di grassi, lo scarso consumo di fibre, la scarsa attività fisica e l’obesità. Ciò significa che da una parte la sindrome di Lynch aumenta il rischio di tumore notevolmente, fino a circa il 40-85%. D’altra parte, chi conosce la propria situazione è in grado di reagire con uno stile di vita sano e screening costanti.

In caso di diagnosi di sindrome di Lynch, i medici consigliano di seguire il programma di prevenzione redatto dal gruppo di studio internazionale sulla sindrome. Questo prevede esami periodici per individuare eventuali tracce di neoplasie del colon-retto e di altri organi. In assenza di sintomi, si consiglia di effettuare una colonscopia ogni anno circa. In questa occasione si procede anche con l'asportazione di eventuali polipi adenomatosi. Per i familiari del soggetto è invece bene verificare la presenza dell'anomalia genetica con l'apposito screening diagnostico.

I sintomi della sindrome di Lynch sono gli stessi del cancro al colon: sangue nelle feci, stitichezza alternata a diarrea, perdita di peso, spossatezza. Ciononostante, in caso di cancro provocato dalla sindrome i medici consigliano terapie più invasive a scopo preventivo.