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Aurora magazine

I tumori neuroendocrini del pancreas: cosa sono?

I tumori neuroendocrini si chiamano così in quanto colpiscono le cellule del sistema neuroendocrino. Queste sono cellule presenti in tutto l'organismo, con caratteristiche a metà tra le cellule nervose e quelle endocrine, che producono gli ormoni. A seconda degli organi nei quali si trovano, cambia anche la loro funzione.

I tumori neuroendocrini sono relativamente rari e colpiscono circa 5 individui ogni 100 mila. In Italia si parla quindi di circa 3 mila casi all'anno, meno dello 0,5% di tutti i tumori maligni registrati. Sono tumori a bassa incidenza, molto lenti nello sviluppo e che consentono di convivere con la malattia anche molto a lungo. Per questo motivo, a fronte di un numero basso di nuovi casi ogni anno, i malati sono decisamente di più. I soggetti più colpiti da questa forma di tumore sono gli anziani, ma non solo.

La patologia colpisce infatti soggetti di tutte le età, anche sotto i 40 anni. La forma di tumore neuroendocrino più comune è quella che colpisce il tratto gastro-entero-pancreatico. Il 70% delle diagnosi sono riconducibili a tumori neuroendocrini del pancreas, distinguibili tra tumori “ben differenziati” e “scarsamente differenziati”. I primi rappresentano il 90% dei casi, sono a lento accrescimento e curabili in gran parte dei casi. Quelli “scarsamente differenziati”, invece, tendono a sviluppare metastasi che spesso sono già presenti al momento della diagnosi.

Quando ci si trova di fronte a un tumore ben differenziato, è possibile agire con trattamenti lenti e meno violenti anche per il paziente. Nel caso di tumori scarsamente differenziati, invece, bisogna agire subito e in maniera aggressiva. Ecco perché è così importante lo sviluppo di nuovi test genetici, che individuino una predisposizione genetica come nel caso dei tumori alle ovaie.